• Chiusura Plautus Festival 2021
  • IL PLAUTUS FESTIVAL

    Vi aspetta
    all'edizione 2022

IL MILES DI PLAUTO

di Tito Maccio Plauto

Print Friendly, PDF & Email

IMPORTANTE

Si rende noto che in esecuzione all’art. 3 del Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, l’accesso allo spettacolo è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2, Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.
Ulteriori informazioni sono acquisibili accedendo ai seguenti siti web:
Ministero della Salute
Certificazione verde COVID-19

Si rende infine noto che è possibile, per i soggetti non muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, richiedere il rimborso dei biglietti acquistati prima del 23/07/2021, data di entrata in vigore del DL 105/2021.
Il rimborso del biglietto va richiesto, entro il 5 agosto 2021, alla biglietteria del Festival oppure alla società Vivaticket, se acquistato presso quest’ultima.
Per l’inoltro della richiesta di rimborso si prega di utilizzare i seguenti stampati: pdf; word con moduli.


Spettacolo audiodescritto per il
pubblico non vedente e ipovedente


presenta

Gianfelice Imparato e Andrea Tidona

in

IL MILES DI PLAUTO

di Tito Maccio Plauto

Riduzione e adattamento di Giuseppe Pasculli

con

Daniela Marazita

Massimo Reale Silvia Siravo
Alessandra D’Ambrosio
Giacomo De Cataldo
Alessandro Calamunci
Maria Luisa Fravili

Regia

Armando Pugliese

 

_______________________
Personaggi e interpreti
In corso di definizione

_______________________
Durata dello spettacolo: 120 minuti
Numero atti: due
_______________________

TRAMA
Il giovane ateniese Pleusicle ama la meretrice Filocomasio ed è da lei corrisposto. In sua assenza però Filocomasio viene rapita dal soldato Pirgopolinice che la tiene ad Efeso come concubina. Il servo di Pleusicle, Palestrione, imbarcatosi alla ricerca del padrone, viene catturato dai pirati e rivenduto, anche lui, al soldato. Avvertito per lettera da Palestrione, Pleusicle giunge ad Efeso e i due innamorati tornano ad incontrarsi, clandestinamente (grazie ad un foro praticato da Palestrione nella parete divisoria), nella casa di un vicino compiacente, il vecchio scapolo Periplectomeno.
Ma Sceledro, servo di fiducia del soldato, scopre Filocomasio a baciarsi con Pleusicle, e Palestrione, per farlo tacere, inventa l’esistenza di una “gemella” di Filocomasio: la ragazza interpreta a turno le due parti finché lo scomodo testimone deve convincersi che non era lei a baciarsi col giovane straniero, bensì sua sorella Giustina (propriamente Dicea, trascrizione latina del greco “Dixia”, giusta). Palestrione inventa poi un piano per liberare la ragazza e farla tornare ad Atene con Pleusicle.
Il servo fa passare la meretrice Acroteleuzio per la giovanissima e insoddisfatta moglie di Periplectomeno, bruciata d’ardente amore per Pirgopolinice. Il soldato, credendo di essere il più bell’uomo della terra, cade nella trappola, accetta di incontrarsi con la sua spasimante nella casa stessa del vicino e, per facilitare l’impresa, licenzia la concubina ricolmandola di doni, sotto consiglio di Palestrione. Recatosi all’appuntamento, è colto sul fatto da Periplectomeno che gli infligge un’esemplare bastonatura, mentre i due veri innamorati e il fido Palestrione veleggiano indisturbati alla volta di Atene.

NOTE DI REGIA
E’ il titolo che rivela l’origine dello spettacolo ma al tempo stesso ne determina la distanza. Il testo originale è infatti il modello da “contaminare”, ovviamente con spirito plautino, ovvero con quel tanto di spregiudicatezza e di aggressività che consente di innescare su ciò che è già dato ancora un’altra avventura espressiva, spettacolare e linguistica.
La vicenda del “grande” Pirgopolinice, il fanfarone per eccellenza, subisce una sterzata nel tempo.
Sottratta al suo spazio d’origine, una piazza di Efeso, l’azione plautina viene violentemente proiettata nella desolazione di una dispersa strada statale. Una vecchia pompa di benzina ed un camion fuori uso, entrambi abbandonati ai margini di un suburbio metropolitano, sono i luoghi in cui un nucleo di umanità disgregata ed abbrutita è chiamata a rinnovare il rito del rappresentarsi.
Alle interazioni tra servi, padroni e liberti della commedia plautina si sostituiscono quelle tra emarginati da “età delle lattine” e delle “buste di plastica”; esistenze, in ogni caso, fortemente segnate nella loro vita di caratteri teatrali, ovvero reali sempre e soltanto in virtù del gioco effimero e crudele della rappresentazione.
Profondamente diverso, perché segnato da contemporaneità, è dunque lo scenario della vicenda, come pure il linguaggio e la dinamica comportamentale dei personaggi. Ciò che invece è destinato a restare immutato, per la sua stessa forza teatrale, è il meccanismo complessivo del testo plautino, tutto giocato sul carattere che più degli altri sembra sfuggire al cambiamento sostanziale del tempo: il “Miles”, il “Vantone”.
Il personaggio che è stato definito un “vasto scarabocchio”, ha tutta la sfrenata comicità di un’incredibile caricatura; ed è proprio questa dirompente vis comica che non può non tornare ad esplodere rinnovando la sua carica vitale, innescando i meccanismi del riso, coinvolgendo e travolgendo in autentica simbiosi attori e pubblico nel gioco della grande beffa organizzata alle spalle del “fu grande” Pirgopolinice.

Armando Pugliese

Guarda le foto di scena di Gaetano La Mela

_______________________
“Miles Gloriosus” di Plauto è già andato in scena al Plautus Festival nei seguenti anni:
•    1956: con il “C.U.T.” di Parma
•    1968: per la regia di Ghigo De Chiara con Alberto Lupo, Grazia Maria Spina e Mario Pisu
•    1973: per la regia di Arnoldo Foà
•    1978: per la regia di E. Esposito con il gruppo “Teatro di Cento”
•    1981: per la regia di Lorenzo Salveti con Lelia Mangano, Cochi Ponzoni e Carlo Croccolo
•    1990: per la regia di Carlo Croccolo
•    1993: per la regia di S. Buratti con il gruppo “Teatro Aperto” di Cesena
•    1998: per la regia di L. Simonelli con Stefano Masciarelli e Salvatore Marino
•    2001: per la regia di Beppe Arena con il “Laboratorio Sarsina Teatro”
•    2008: per la regia di Beppe Arena con Edoardo Siravo e il “Laboratorio Teatrale”
•    2010: per la regia di Cristiano Roccamo con il “Laboratorio Teatrale”
•    2011: per la regia di Cristiano Roccamo con Vanessa Incontrada e Maximilian Nisi
•    2015: per la regia di Cristiano Roccamo con il “Laboratorio Teatrale del Plautus Festival”
•    2016: per la regia di Cristiano Roccamo con Ettore Bassi, Corrado Tedeschi e Justine Mattera
•    2017: per la regia di Ivan Bacciocchi con Camillo Grassi e gli allievi della “Ecole Internationale de Mime Corporale Dramatique” di Parigi
•    2018: per la regia di Marinella Anaclerio con Flavio Albanese, Giovanni Guardiano e Luigi Moretti

 

UFFICIO TEATRO

Giampaolo Bernabini
Istruttore Servizi Culturali e Turistici
Largo Alcide De Gasperi, 9 - 47027 Sarsina FC
Tel. 0547 94901 - Fax 0547 95384
cultura@comune.sarsina.fc.it
organizzazione@plautusfestival.it

UFFICIO BIGLIETTERIA

Aperto dai primi giorni del mese di luglio fino al termine del Festival

Alessandra Bagaglia
Via IV Novembre, 13 - 47027 Sarsina FC
Tel./Fax 0547 698102
info@plautusfestival.it